Domande e Risposte
Mi posso fidare ciecamente di mio figlio?
Domandata il 07/02/2012 alle 13:23
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Babette70

5927 punti

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Mio figlio di 8 anni è sempre stato leale e sincero. Ha i suoi piccoli alti e bassi, ancora è in cura dalla psicologa per presunto DSA che, fortunatamente non ha. Da quando mi sono operata sta agendo in modo strano, praticamente si approfitta di me! Non gli controllo più i compiti da un pezzo perché so che li fa anche se controvoglia, e si vergognerebbe di farsi cogliere impreparato dalle maestre. Ultimamente ho guardato il suo diario e c'era un richiamo della maestra in cui mi si diceva che il bambino non aveva fatto i compiti e che, soprattutto non li aveva segnati sul diario. Lo sgrido e gliene chiedo il motivo, lui dice di essersi dimenticato. Oggi controllo il suo diario e per domani niente compiti; mi viene un dubbio, chiamo una sua amichetta e effettivamente il mio dubbio era fondato: è successo di nuovo, niente compiti segnati e invece ha diversi da farne. Ora mi chiedo: vuole forse attirare la mia attenzione? Io stessa mi rendo conto di aver sbagliato a promettergli mari e monti dalla mia ripresa (speravo) veloce, invece a distanza di più di 2 mesi dall'intervento, ancora cammino con una stampella, quindi niente parco, niente corse in bici, niente passeggiate. Lui mi dice sempre che vuole qualche amichetto per giocare, ho una casa più che sottosopra e mio marito non c'è mai e io mi vergogno d'invitare qualcuno in questo caos. Allora mi chiedo: tralascia di scrivere i compiti sul diario per attirare la mia attenzione affinché io gli chieda di che cosa ha bisogno? E' forse un momento di crescita in cui sta provando la sua forza nei miei confronti? Vuole farmi dispetto affinché riprenda a fare i compiti con lui? Qualcuna mi sa dire qualcosa? Grazie.

4 risposte

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Risposto il 07/02/2012 alle 15:06
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M.Ciapetti

4675 punti

ESPERTO

Pedagogista Clinico

Cara Babette, ho letto ripetutamente la tua domanda e mi voglio soffermare su qualche dato in particolare: "Mi rendo conto di aver sbagliato a promettergli mari e monti dalla mia ripresa (speravo ) veloce, invece a distanza di più due mesi dall'intervento ancora cammino con una stampella, quindi niente parco,niente corse in bici, niente passeggiate.Lui mi dice sempre che vuole un amichetto per giocare, ho una casa sottosopra e mio marito non c'è mai...". Tuo figlio è seguito già dalla psicologa, non è emerso nulla durante gli incontri? Non posso sapere com'era la vostra quotidianità prima del tuo intervento ma parli di passeggiate, corse in bici e visite al parco. Dal tuo intervento tutto è cambiato e il tuo bambino deve fare i conti con una quotidianità che di certo non è semplice da affrontare da solo. Mi viene in mente un bambino della stessa età di tuo figlio che ha la madre malata di sclerosi multipla e mi disse un giorno: "A scuola io non ci capisco nulla. Non riesco a capire niente, mi sento la testa piena di pappagalli che fanno una gran confusione!" Penso ai pappagalli che schiamazzano nella testa di tuo figlio. Il tuo intervento, il vederti non essere pienamente autosufficiente, il dover rinunciare ad averti tutta per sè, autonoma e pienamente in forma, deve riorganizzarsi in una nuova quotidianità che non prevede al momento opportunità piacevoli che prima riempivano la sua giornata. Gran confusione! Lui dice che vorrebbe qualcuno con cui giocare, in fondo un messaggio lo ha lanciato oltre al momentaneo disimpegno a scuola. Non si sta approfittando di te, ti sta semplicemente chiedendo di dargli una mano in un momento difficile. Ti suggerirei di parlarne con la psicologa che lo segue..io posso soltanto limitarmi a suggerirti un tempo nuovo e diverso da trascorrere con lui. Anche il papà non c'è mai...magari questo è un momento per trasmettere comprensione e forza, coraggio e determinazione, speranza che le cose migliorino. Non deve essere semplice per te, devi affrontare già tutti i disagi del caso ed ora tuo figlio richiede la tua attenzione. Una presenza emotiva da parte tua e del papà, in grado di trasmettergli comprensione anche rispetto alle sue difficoltà senza però colpevolizzare o condannare potrebbe sostenerlo in modo nuovo e rassicurante. Magari ha anche bisogno di essere tranquillizato...forse è preoccupato per te? Ti abbraccio...e ti sono vicina.

1 commento

Mi sono commossa leggendo la tua sua risposta. Ho pensato ai cambiamenti da prima e dopo l'intervento e, ho visto che in effetti non è che siano cambiate molto le cose, con lui non è che abbia mai potuto fare un granché vista la mia condizione. Qualche volta andiamo ai giardini davanti casa e si fa delle belle corse e questo lo faceva anche prima, però mi rendo conto di avergli promesso troppo, conoscendo le mie capacità di recupero che, invece stavolta non sono state così celeri. Alla psicologa chiederò e riferirò, ora sta facendo una sorta di gioco di società con altri bambini, la dottoressa sta osservando il suo modo d'interagire con gli altri e mi ha detto che non ci sono problemi. E' la relazione con me che è strana. Quando ero in clinica ha cominciato a scrivere molto meglio e ad essere più ordinato, appena sono tornata ha ricominciato con la sua solita scrittura illegibile. In tutto questo ci vedo un messaggio, una vera e propria richiesta di aiuto e comprensione. Cercherò d'agire di conseguenza. Grazie.

scritto da Babette70, 3 mesi fa

Risposto il 07/02/2012 alle 17:32
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M.Ciapetti

4675 punti

ESPERTO

Pedagogista Clinico

Coraggio cara Babette e non privarti mai di condividere con qualcuno la tua sofferenza. Ti aiuterà.

1 commento

Ogni sua risposta è come un forte abbraccio per me. Grazie.

scritto da Babette70, 3 mesi fa

Risposto il 09/02/2012 alle 08:35
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dawn0510

60 punti

Magari tuo figlio sta solo cercando la tua attenzione. Visto che adesso non potete passare mmolto tempo nel fare tutte quelle cose che prima facevate assime, anche se tu sei a casa agari è solo che gli manchi. Anche se sei non puoi fare determinate cose, cerca di creare altre cose che potete fare assieme. Spero che vada meglio e non disperare, ti faccio un grosso in bocca al lupo. I nostri figli quando hanno un malessere ci mandano dei segnali, sta a noi coglierli e cercare per uanto possibile di aiutarli. 

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Risposto il 07/02/2012 alle 13:34
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flinki

4918 punti

non so aiutarti + che tanto perchè i miei sono ancora piccoli, però secondo me vuole la tua attenzione...ma scusa non è un pò presto per lasciarlo in completa autonomia per i compiti? Mio nipote di 8 anni è ancora molto assistito in questo, e lui apprezza l'aiuto. Magari mi sbaglio...ma non è che lo pensi più indipendente di quello che in realtà è?

1 commento

Già dalla fine della prima elementare le maestre mi dicevano di lasciarlo fare da solo e di fare una sorta di controllo a campione, una volta ogni tanto. In questi ultimi tempi siamo stati obbligati a farlo e se la cavava bene, ma da quando sono tornata dall'ospedale sono cambiate un pò di cose. Cercherò di capire meglio il suo atteggiamento. Grazie.

scritto da Babette70, 3 mesi fa

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